Notizie

19/06/2017 - RICORDO DEL M° CHICCA DA PARTE DEL MAESTRO LEGGIO

Ciao Maestro. Mi hai insegnato così tanto che non so da dove iniziare. Certo, la scherma... L'ultimo tuo momento di formazione lo hai tenuto da noi a Torino. Ci hai dato tutto te stesso nonostante avessi già qualche difficoltà. Ma nessuno di noi se ne è accorto. Avevi 78 anni e ci hai lasciato tutti a bocca aperta, per le tue idee, i tuoi spunti, la tua genialità. Ma non mi fermo qui, non mi hai lasciato solo questo. Mi hai lasciato la tua gioia di vivere, la tua allegria, la tua capacità di scherzare su tutto e tutti, in primis su te stesso. Al tempo stesso mi hai insegnato la sensibilità, l'attenzione verso il lato umano dell'atleta, del bambino, poi dell'uomo. Mi hai sempre stimolato con la tua intelligenza e curiosità a cercare di essere a mia volta curioso e ricercare continuamente nuove risposte a vecchie domande o nuove domande per nuove risposte (è una tua frase che mi dicesti qui a Torino). Ti conosco da quasi 20 anni, e ho imparato così tanto, pur non essendoti in realtà così vicino: era da pochissimo che avevo guadagnato l'onore di poterti dare del tu (per mio eccesso di rispetto e di riverenza, non di sicuro perché "te la tirassi"). Per questo nutro una sana e dolce invidia per chi invece ti è stato molto più vicino di me e ha potuto imparare tanto e soprattutto avere molto più di me il piacere della tua presenza. Ciao Maestro (ti davo del tu da poco, ma ti ho sempre chiamato solo così), grazie di tutto.

Maestro Leggio / Foto Augusto Bizzi

altre notizie